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AULETTA GIOVANNI nasce a Napoli l'8 giugno 1949. Studioso della pittura e degli artisti napoletani del seicento, si appassiona, da subito, alla scuola posillipina che influenzera' le sue opere nei tono morbidi e la continua ricerca cromatica. Il continuo confrontarsi con realta' artistiche diverse e scambi intellettuali sulle motivazioni ed i significati dell'arter pittoric,a lo porteranno ad appassionarsi, piu' tardi, alla scuola fiamminga che arricchira' ulteriormente le sue opere di variazione di luce che ricordano le variazioni degli umani sentimenti. Inserito nel Comandini 87/90, premiato alla VI Biennale Arte Leonardo da Vinci 1992, alcune sue opere figurano presso Villa Capodimonte-Napoli, Galleria l'Incanto-Palinuro, Hotel Continental- Ischia, Hotel Excelsior-Napoli, Hotel Sangermano-Napoli, Centro d'Arte Dario Papa-Genova, Galleria Il Ponte-S.Costantino Calabro, Centro d'arte Cida-Roma. "A.Grassi "organo ufficiale dell'Accademia Internazionale Belle Arti, Lettere e Scienze, conclude la sua recensione parlando di Giovanni Auletta come pittore "classico" di tutto rispetto che assembla il suo ricco linguaggio pittorico alle immagini sciolte in una luminosa vibrazione atmosferica.
 
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BADAMO JO' pittore italiano, nasce il 16 Novembre 1965 in Sicilia a Castellammare del Golfo, dove attualmente vive e lavora. Fin da piccolo, grazie all'amore e alla passione per l'arte, inizia un percorso personale alla ricerca di un proprio linguaggio espressivo. Nel 1997 apprende e rielabora diversi episodi a lui raccontati dai nonni e dal padre del periodo in cui egli era bambino. Tali fatti riferitisi alla vita agreste dei contadini che pur facendo una vita dura e piena di lavoro, erano fieri di vivere in un mondo genuino e nel diretto contatto con la natura, fanno nascere in lui l'esigenza di riaffermare e trasmettere quei valori umani universali che hanno permeato la sua educazione familiare e la sua formazione artistica.

Forte delle proprie radici, semplice e naturale e' per lui recuperare quel prezioso memoriale della civilta' contadina, farlo emergere e trasmetterlo attraverso la sua espressione artistica.

Le scene di vita quotidiana nei campi, a contatto con la natura e con gli animali, i dettagli di usi e costumi, cosi' minuziosamente descritti nella loro semplicita' dai tratti sicuri delle sua mano, fanno nascere quelle opere che caratterizzeranno tutto il primo periodo del percorso artistico intrapreso.

Alla fine del 1999 conosce il noto critico Trapanese Nic Giaramita ed e' proprio con questa conoscenza che ha l'opportunita' di iniziare la sua carriera artistica vera e propria. Il critico si interessa a lui e dopo alcuni mesi di collaborazione e di studi, il 12 Agosto del 2000, segna una sua prima tappa nel contatto diretto con il pubblico e la critica, che ne decretano le alte qualita' artistiche e stilistiche specialmente per quel suo modo pulito ed esaltante di fare monocromatismo.

Egli si fa cosi' conoscere fuori dall'ambito territoriale d'origine e dopo cinque anni di attivita', nell'intento di sperimentare nuovi percorsi espressivi, nel 2005 allestisce un'altra personale ma con un modello e una tecnica diversi da quelli iniziali e con un linguaggio nuovo, proiettato verso il surrealismo che ne decreta l'attuale connotazione artistica.

Alla fine del 2005, in virtu' di questa nuova peculiarita' delle sue opere, e' invitato ad aderire ad una nuova corrente artistica denominata "impressionismo dianoetico" della quale condivide i principi ma che non esaurisce interamente le sue esigenze espressive.

L'anno successivo infatti l'artista si stacca dal movimento proseguendo autonomamente il percorso iniziato tanti anni prima e sempre alla ricerca di nuove tecniche e applicazioni, mette in luce le sue innate doti di artista eclettico e innovativo.
 
ANGELO BATTI nasce a Sora (Frosinone) nel 1933.

Dopo la scuola d'arte, frequenta lo studio dell'acquerellista Tedesco, Giovanni Brasch, diplomato all'Accademia di Berlino. La conoscenza col maestro Michele Giordano, allievo preferito di Striccoli all'Accademia delle Belle Arti di Napoli, ne affina la tecnica che trova, con successo, la sua giovanile espressione nella prima esposizione alla galleria "Vanvitelli" di Napoli.

Numerose personali, collettive e concorsi in Italia ed all'estero, lo vedono apprezzato partecipe. Aurelio Tommaso Prete, Piero Isgro', Guido Cappato, parlano di lui, dello stato di grazia che guida felicemente la sua mano.

I numerosi allori raccolti collocano le sue opere tra le collezioni di rilievo; ed ecco il "Ritratto di Papa Giovanni Paolo 1°" nella pinacoteca Vaticana di Roma, le "Ultime Luci" nella collezione privata del Senatore Giulio Andreotti, la "Costiera Amalfitana" in quella dei Principi Ranieri di Monaco. Tanto ancora da aggiungere, ma tanto ancora da amare ed apprezzare in un artista cui la maturita' ha conferito il divino dono di comunicare il profondo del suo Io attraverso il magnetismo e gli splendidi cromatismi delle sue opere. Specializzato in ritratti e nudi femminili, completa la sua tematica con marine, paesaggi e nature morte, perlopiu' dipinte ad olio ma, anche con altre tecniche.
 
BIANCHINI ANDREA nasce a Firenze nel 1960, dove risiede ed opera. Fin dall'adolescenza s'innamora del'arte, realizzando tele ad olio. Si diploma all'Istituto Statale d'Arte di Firenze. La sua passione ed il suo obiettivo primario rimane il disegno e mediante esso ricerchera' il suo stile personale.

Lavora in "bottega" nel campo della decorazione. Nel 1986 apre in oltrarno una bottega di decorazione e cartellonistica. Appassionato, oltre che di pittura, anche di decorazione e di fotografia, viaggia molto all'estero (Grecia, Egitto, Turchia, Messico etc.) traendone spunto ed ampliando la sua ricerca. Nel 1997 esplode la sua vena artistica e sente il desiderio di esporre i suoi lavori; nel gennaio del 1998 inaugura la sua prima mostra personale nell'ex Convento del Carmine a Firenze. Sempre nel 1998 ottiene un riconoscimento al "Premio Italia per le arti visive", allestisce la personale "Oceani" al Forte Crest di Milano, presentata da Giorgio Seveso (una sua opera rimane nella collezione d'arte del Forte Crest), e' presente alla Fiera "EtruriArte" a Venturina ed al  XVI "Premio Firenze", dove una sua opera (Nubiano) viene inserita nell'Antologia dei premiati. Anche in questo periodo usa colori puri, cercando di dare una forte intensita' di luce alla tela, lasciando grandi spazi bianchi.

Nel 1999 nascono alcuni lavori monocromatici come "Ballerine", partecipa al "Premio Italia per le arti visive", ed espone in personale nell'ambito della X "Settimana d'arte" di Cecina sul Garda.
Nel 2000 e' nuovamente presente al "Premio Italia per le Arti Visive" ed in "Artisti toscani per il 2000" alla Galleria Forum di Roma e al "Premio Firenze" a seguito del quale espone nella mostra dei premiati al  Caffe' storico Giubbe Rosse di Firenze.
Nel 2001 espone in personale alla Galleria Mentana di Firenze. In questo periodo la sua ricerca e' sempre rivolta in primis alla luce, cercando e sperimentando tecniche nuove e diverse: bianco su bianco su carta con paste acriliche, smalti su plastica. Nel 2002 allestisce una personale a Villa Magnaguti a Cerlongo e partecipa alla Fiera "Immagina" a Reggio Emilia. Nascono i primi soggetti che si ripetono su fondi scuri, definiti "Lucentisti".
Nel 2003 presenta Luce'ntis con le personali al Caffe' storico Giubbe Rosse a Firenze ed al Castello di S.Terenzo a Lerici.
Nel dicembre 2003 in occasione della mostra "La Reggia Rivelata" realizza una serie di pannelli decorati in oro zecchino, per la Galleria Palatina di Palazzo Pitti.
Nell'aprile 2004 espone nel Chiostro di Villa Vogel la personale "Figure in Luce" dove presenta la prima installazione lucentista, e in luglio  al castello di S.Margherita Ligure.
Nel 2005 espone alla Pieve di S.Leolino a Panzano in Chianti (Lucentia) presentata dal prof. Carmelo Mezzasalma.
Nel 2007 espone alla Loggia del Grano (Uffizi Center) "Nella Luce delle cose" a cura del Prof. Corrado Marsan.
 
BORELLO SILVIA nasce a cuneo dove risiede tutt'ora nel marzo del 1964. Ha sempre disegnato su tutto cio' che le capitava sin da piccola senza seguire una corrente in particolare, grazie all'influenza famigliare di parenti pittori.

Dopo una parentesi al liceo artistico l'irrequieta figlia d'arte ha iniziato a dare corpo hai suoi pensieri divenendo l'artista poliedrica che e' tutt'ora, continuando a dipingere sui materiali piu' svariati, dal jeans alle tende, dal cotone all'intonaco ma dando ampio spazio a tele, tavole e carta, con tecniche ad acquarello, olio e miste.


Ha partecipato a diverse esposizioni collettive in Cuneo e provincia in collaborazione con i comuni ed ha esposto in parecchi locali della medesima.Ha seguito come coreografa l'edizione di miss Val Maira 2006 con discreto successo, occupandosi anche della scenografia.
Nell'ottobre 2008 ha esposto in una personale in Cuneo riscuotendo notevole afflusso raramente riscontrato sul territorio da un singolo artista, in collaborazione con l'azienda turistica locale.
Hanno parlato di lei: la Stampa, la Bisalta, la guida, il Maira, Cuneo 7, la rivista ''linfa tv'' (Piemonte e costa azzurra, marzo 2009), reti televisive locali, sky ''carpe diem''.
Dall'ottobre 2008 collabora con una galleria d'arte torinese e la galleria astigiana ''Hasta art gallery''.

Ha partecipato  alla collettiva ''fantasie erotiche'' (maggio 2009) e alla collettiva su ''Cristoforo Colombo'' (giugno 2009) organizzata a villa Cambiaso (Savona).
Ha partecipato al concorso ''Darwin, natura ed evoluzione'', organizzata dalla fondazione Giorgio Amendola e dall'associazione ''Lucana Carlo Levi'' di Torino (inaugurazione 30 maggio 2009).

E' presente ai concorsi e alle collettive indetti dal CEPAM (Centro Pavesiano Museo Casa Natale), in accordo con la fondazione Cesare Pavese, il comune di Santo Stefano Belbo e il patrocinio della regione Piemonte.        
 
BOSCHERI MAURIZIO nasce a Mezzolombardo di Trento il 5 maggio 1955. Viaggiatore, da sempre innamorato della natura del mondo, senza alcuna scuola specifica inizia a dipingere nel 1997, da autodidatta.

Da anni insofferente alla routine di un lavoro "classico", come manager di una multinazionale, al ritorno da uno dei suoi numerosi viaggi inizia a dipingere in acrilico su tela, passando successivamente all'olio. La pittura lo travolge subito con passione e trasferisce su tela tutte le emozioni, i colori e l'amore per la natura che ha accumulato dai viaggi in giro per il mondo. Il suo talento incontra immediatamente l'interesse del pubblico e viene presto notato anche dalla critica. Nel 1999 lascia l'attivita' manageriale per dedicarsi a tempo pieno alla pittura.

Espone da allora in luoghi "altri" Torre Branca (Milano) - Villa Caldogno (Vicenza) - Villa Borghese (Roma) - Teatro Smeraldo (Milano) ed e' spesso chiamato ad esporre in luoghi legati al mondo della scienza, della natura e della cultura, Museo La Specola (Firenze) - International Nature Film Festival (Val D'Aosta) - Biblioteca del Polo Museale del Mart (Rovereto) - Museo d'Arte Moderna, Classica e Contemporanea Ca' la Ghironda (Bologna). Espone inoltre in alcune gallerie italiane a respiro internazionale, e' docente per il biennio 2005/2006 presso l'accademia delle Belle Arti Cignaroli di Verona ed in occasione di alcune esposizioni tiene laboratori didattici ed artistici; opera che ha prestato anche volontariamente presso alcune strutture con utenza disabile. Ha all'attivo parecchie esposizioni personali e collettive dove ha esposto a fianco di Ligabue, Keith Haring, Francis Bacon, Folon ed altri.

E' pubblicato tra i pittori trentini nel "Arte trentina del Novecento" di Maurizio Scudiero. Ha scritto di lui Giorgio Celli ed e' stato inserito tra gli artisti internazionali a rappresentare il capitolo Transavanguardia nel volume "Animali nell'Arte" edito da Skira con prefazione di Vittorio Sgarbi e commento critico di Vladek Cwalinsky. Ha realizzato dipinti ad acquarello a tema antroposofico-naturalistico per illustrare testi botanici, naturalistici e culturali. Sono state stampate
litografie, serigrafie e stampe su tela.

Alcune sue opere sono state battute ad aste tenute da Sotheby's a Lisbona. I suoi lavori sono presenti oggi in numerose collezioni private, istituzioni e musei in Italia ed all'estero. La passione per i tropici non lo ha mai abbandonato e appena possibile trascorre lunghi periodi in Sri Lanka nel suo studio immerso nel verde rigoglioso dell'Isola.                     
 
BREDDO PIO e' nato a Venezia. Maestro d'arte e Accademico del Fiorino e del Verbano.

Ha maturato la sua formazione artistica attraverso molteplici esperienze, dall'ambiente culturale d'origine (il nonno designer ed il padre pittore) alle esperienze piu' dirette e personali, tra le quali sei anni a Parigi che hanno decisamente segnato il suo indirizzo di designer.

"Non credo che le mie cose vadano descritte poiche' non nascondono alcun messaggio recondito ma si affidano puramente alla donazione estetica". Semmai suscitano, in chi le possiede, una fantasia che puo' spaziare in questo mondo seduttivo che io cerco di rappresentare. L'accoppiamento dei legni, la ricerca dei nodi e delle tonalita' cromatiche creano un linguaggio. Il design, il taglio morbido, a sagomatura ne creano un altro. La fusione di questi linguaggi forma il messaggio che e' la liaison tra me ed il fruitore finale dell'opera..." (Pio Breddo).

Da "La Gazzetta di Parma": Il mondo di Breddo e' quello della donna: sorpresa nella sua intimita', colta nei suoi gesti piu' segreti. Sono lavori a chiara impostazione grafica, in cui si riconoscono gli stilemi di passate stagioni del gusto e del costume. E', ad esempio, la linea deco' che incide le sagome dei corpi femminili. Ma interviene, a questo punto, l'ironia di una calza che fascia la sagoma scoperta, eliminando, cosi', l'impaccio della materia. Quanto alle citazioni, si possono fare i nomi di Canogar, con le sue presenze luttuose, di Ceroli con le sue figure in legno. Ma le lezioni piu' precise vengono a Breddo dalla grafica, specie quella stilizzata degli anni venti, in piena epoca deco'. (Gianni Cavazzini)
 
BUTTO' SATURNO pittore veneto, nasce a Portogruaro,  il 14 maggio del 1957.
Dal 1970 al 1980 vive e studia a Venezia, prima al Liceo Artistico, poi all'Accademia di Belle Arti. Nel decennio successivo continua il suo lavoro di ricerca artistica (solo) nel proprio studio.

Perfeziona, anno dopo anno, una sua idea di rappresentazione pittorica fondata sulla figura e sul ritratto, che lo portera' ad uno stile unico  nel panorama artistico internazionale attuale. Non si ispira a nessuna personalita' artistica in particolare, ma sostiene di dovere molto al classicismo greco, alla pittura veneta rinascimentale, al glamour hollywoodiano... e a Caravaggio. Dipinge esclusivamente ad olio, su basi di legno preparate a gesso. Considera il disegno la parte piu' importante e creativa dell'intero lavoro.

Nel 1993 espone, per la prima, volta in pubblico, nello stesso anno pubblica il primo catalogo monografico: "Ritratti da Saturno". Nel 1999 esce la sua seconda monografia: "Opere 1993 - 1999". Dalla fine degli anni '90 divide la sua produzione tra l'Italia e gli Stati Uniti. Nessuna concessione a temi al di fuori della figura umana. Ha una concezione quasi "claustrofobica" dello spazio, cosa che gli deriva dal fatto di raffigurare, spesso, immagini di "peccatori" che lo inducono a cercare luoghi chiusi dove farli posare. Etichetta la sua pittura come: Ieratica, violenta e decadente. Nella sua arte, il rapporto tra sacro e profano ha modo di esistere nella misura in cui il "bene" per affermarsi, ha bisogno del suo naturale contrario.

Dunque, se pensa a Dio non puo' escludere il Diavolo, poi mescola tutto. Forse angosciato dal dolore fisico e dalla morte, cerca nell'arte il suo rituale esorcistico, con cui tenta di liberarsi da queste paure. Un quadro deve dargli delle sensazioni che non conosce, che non controlla, deve spaventarlo ed emozionarlo; deve "iniziarlo", allora lo dipinge. Il suo fine e' quello di coinvolgere un'eli'te piuttosto di una folla, ma paradossalmente, ritiene che sia un luogo di culto il posto ideale dove esporre un suo quadro. Pubblica il suo ultimo catalogo "Martyrologium" (ed. Sottomondo) nel 2007. Nel 2009 esporra' A Milano - Galleria Voghera11 (febbraio) e a Roma - Mondo Bizzarro Gallery (settembre).
 
C
CAPONE CARLO nato a Napoli, continuera' a sentire forte il contatto col mare, anche quando si trasferira' ad Aversa, dove attualmente risiede e lavora, gestendo il proprio atelier d'arte. In molte sue opere vi sono richiami all'acqua, al sale ed alla sua essenza, e quindi al mare, al quale resta cosi' attaccato grazie ad un duraturo rapporto con la sua citta' natale, a cui rimane visceralmente legato dalla passione per la pittura.

Artista in continua ricerca, il Capone approda dopo tanti interrogativi interiori ad uno stile innovativo che ne contraddistingue le opere. Sulle sue tele oggi verte il connubio tra materia e colore: l'utilizzo della spatola alternata all'incisiva pennellata, tele da cui persone e cose sembrano fuoriuscire, bucando lo spazio circostante in un'ingannevole immobilità.

Questo suo utilizzo di stucchi frammisti ai colori ad olio, pieni e pastosi, lascia affondare il pensiero ad un suo ritorno al fango, inteso come origine di ogni cosa, dal quale l'artista sente il bisogno di venir fuori come l'ultimo bagliore prima del crepuscolo, stagliando lame di luce che si proiettano oltre gli orizzonti.

L'effetto ottico che ne scaturisce e' direttamente rapportabile ad un affresco che, abbandonati i vecchi stereotipi delle pareti affrescate, si ripropone in una rinnovata chiave di lettura, con una sua trasposizione piu' giovane ed immediata: la tela.
 
CARRADORI ROBERTO Uno, nessuno e tanti altri. Come ognuno di noi, Roberto Carradori è stato ed è tutto e il contrario di tutto. Persona, non ancora personaggio (speriamo non lo diventi mai!), dalle mille sfaccettature, vede e percepisce laddove noi, spesso, vediamo, osserviamo, ma non percepiamo.

Nato a Pistoia il 24 gennaio 1954, prossimo ai 60 anni lui che di spirito ne dimostra almeno 20 di meno, nella città di Giano vive e lavora come medico anestesista, prima all'ormai dismesso, ma storico Ospedale del Ceppo poi nella sanità privata. Un hobby, quello della pittura, mai venuto meno, preso e lasciato a più riprese. Da sempre affascinato dai colori, innamorato della pittura a olio. A 12 anni, ormai ragazzetto, ha incontrato un pittore verista, Emilio Fischer, da cui ha imparato molto, soprattutto la nitidezza del tratto.

"
La mia pittura, all'inizio, era improntata all'astrattismo. Da Fischer ho imparato a disegnare le parti del nostro corpo, i paesaggi. La sua pittura era fotografia pura. Ho anche una considerevole passione per gli scatti. Oltre a dipingere, infatti, vorrei presto allestire la mia prima mostra di istantanee fotografiche".
  
Carradori, ha iniziato a girare il mondo, ha incominciato a immortalare figure e figuri. Si è interessato alla persona, cercando di trovare la sublime imperfezione nella perfezione del Creato. Si è fermato a guardare e, sovente, ha percepito l'anima del prossimo, in special modo dei disagiati, di coloro che soffrono, dei disadattati, da qui è fluita la maggior parte delle sue opere pittoriche: scene di vita quotidiana, osservando la vita di strada come specchio delle vicende umane e sociali. In ogni quadro c'è dietro una storia e la racconta a chi è capace di ascoltarla visivamente. La personale d'esordio, nel 2013, ad Art Shop Gallery di Pistoia e successivamente, anche grazie al successo ottenuto dalla sua prima esposizione, la replica delle sue "Derive Urbane", titolo della rassegna che si è tenuta a Palazzo Panciatichi, sede prestigiosa del Consiglio Regionale toscano Trenta tavole tutte da ammirare, trenta storie del quotidiano più disparato, d'Italia, d'Europa, dell'America centrale. Da seguire, da sentire, sino ad arrivare all'animo dell'autore.
 
CASSISI TONY è nato a San Francisco, California, negli Stati Uniti. Dopo un lungo periodo speso tra l'Italia e gli Stati Uniti, si è stabilito a Giarre, provincia di Catania, in Sicilia. È stato militare professionista nell'esercito americano e, come veterano, ha potuto godere di una borsa di studio che gli ha permesso di laurearsi in Economia e Commercio.

È stato interprete, traduttore, trivellatore petrolifero, programmatore acquisti di una catena di supermercati a New York, dirigente amministrativo di una multinazionale americana in Italia, docente d'inglese, consulente d'azienda e titolare di uno studio di consulenza tributaria. È stato co-autore di "A Way to English", un corso d'inglese edito dalla SEI di Torino.

Ha coltivato un grande interesse per le attività culturali e sociali, con un forte impegno per un ruolo iternazionale della Sicilia. Autodidatta, ha trovato nell'attività artistica un efficace mezzo di relax mentale e un grande godimento spirituale che gli hanno permesso di affrontare validamente i suoi sempre numerosi impegni di lavoro.
 
CHEN YINGWAN nasce a TianJin, in Cina. Nel 2004 comincia a dipingere nella CaoChangDi zona artistica in BeiJing e dal 2005 al 2006 e' assistente presso lo studio del pittore Kehinde Wiley.
Nel 2007 studia design del gioiello presso l'Universita' del Gioello e nel 2008 e' studentessa di pittura ad olio presso l'Accademia di belle arti di Roma.

Le sue opere sono presenti in collezioni private.Attualmente,studia e vive a Roma.
 
CIRINNA' SEBASTIANO nasce nel 1960. Di impostazione autodidatta dipinge dall'eta' adolescenziale, pur seguendo gli studi tecnici non abbandona mai la tavolozza prediligendo la tecnica ad olio e scoprendo negli anni '90 l'acrilico il quale non gli da le giuste soddisfazioni che lui cerca. Ha partecipato a diverse mostre collettive in provincia di Siracusa e Messina e molteplici concorsi con esiti soddisfacenti di critica e soprattutto di pubblico. Ha partecipato per ultimo al II Dicearco d'Oro di Messina ed al premio Terna01 di arte internazionale contemporaea 2008 con un ottimo piazzamento. Inoltre si e' classificato 10 posto al premio ''Colorismo Josto Agus di Gigarte'' e 8 al concorso ''Top League'' di Gigarte.

E' presente sul catalogo d'arte moderna e contemporanea Alba 2009 ed e' stato presente alla fiera di Milano 2009 sul mini catalogo Artantis.
 
CLAY021 Diego Brusegan in arte "CLAY" è un artista veneziano. Musicista, compositore, scrittore, writer e pittore. Definito da molti come mistico, anticonformista e ribelle vive la sua comune vita a Marcon, una piccola cittadina vicino a Venezia. CLAY è un semplice ricercatore della verità, ha percorso vari cammini religiosi e discipline spirituali, cercando di approfondire il suo lato interiore. Vegetariano ed amante degli animali, ha una predilezione particolare verso i gatti. La sua missione è esprimere se stesso attraverso le sue opere e poter dare così al pubblico un messaggio diverso per ogni opera. Nelle sue tele viene racchiuso un'evoluzione dello stile di "Pollock", unito a tecniche di writing e street art.

CLAY rifiuta categoricamente ogni forma di studio nella realizzazione delle sue opere, si affida completamente al suo io interiore che lo guida in modo libero e spontaneo verso il risultato finale.
 
COLOMBO CARLA e' nata e risiede  ad Imbersago, in Brianza, dove ha i suoi  affetti e dove si circonda degli elementi fondamentali per la sua creazione artistica. Da giovanissima scopre la passione per i colori e si avvicina al mondo della pittura da autodidatta colmando parzialmente il desiderio di scoperta e di ricerca che l'accompagna per tutto il suo percorso artistico.

La continua ricerca e l'amore per l'arte la  sprona a frequentare la Scuola d'Arte Pura ed Applicata sotto la guida di noti maestri del maratese; Torazza, Frisia jr,  in concomitanza con l'impegno lavorativo e piu' avanti il maestro A. Beretta di Milano che Le ha dato una nuova vita in arte. Le sue opere esprimono oltre alla bravura tecnica, sentimento, emozioni e di forte  impatto emotivo, ma sempre in positivo. Il colore pulito sembra che fuoriesca dalla tela in cromie luminose, solari  e molto emozionali.

Adora tanto il colore tanto che e' parte integrante della sua vita.

Dipinge quasi con ansia, forse per recuperare il tempo che per vari ragioni non ha potuto dedicate all'arte, ed ora le sue tele riportano tracce del turbinio dei suoi sentimenti che trovano la quiete solo a opera terminata, ma non conclude, sospende il racconto emozionale per proseguirlo nella tela successiva. La sua ansia di ricerca la invita a  tentare sentieri inesplorati, diversi dal  canone tradizionale ed e' in queste interpretazioni che lascia intravedere un mondo nuovo  sconfinando nel contemporaneo e nel moderno.

In questi ultimi quindici anni ha tenuto diverse mostre personali e collettive ottenendo plausi e consensi non solo nella sua zona ma in tutta la nostra penisola, Ha partecipato e partecipa a concorsi nazionali ed internazionali ottenendo premi e riconoscimenti e la sua arte e' difficile che passi inosservata. Critici ed appassionati d'arte, periodici ed antologie d'arte hanno parlato di lei e delle sue opere.
 
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D'AMBROSIO HERBERT e' nato a Roma il 28 giugno 1955. Gia' da giovanissimo manifesta una certa predisposizione all'arte e all'eta' di soli quattordici anni frequenta la fonderia dello zio Andrometti Remo, maestro nella lavorazione del bronzo. Li' impara a modellare, a creare dal nulla; conosce artisti provenienti da ogni parte del mondo, affinando cosi' quella sensibilita' che e' patrimonio necessario ad ogni artista e di cui peraltro e' gia' particolarmente dotato.

Sara' questa la scelta che condizionera' il suo futuro. Frequenta il liceo artistico, la scuola di figura e di scultura. Da quel momento il suo percorso artistico a' in continuo crescendo e le sue opere vengono attualmente apprezzate oltre che in tutta Italia anche in Portogallo, Svezia, Germania, Grecia, Olanda, Giappone e negli Stati Uniti.

Oggi vive in una localita' amena della verde Umbria, dove puo' dar sfogo al suo profondo e sensibile spirito artistico, lontano dai ritmi frenetici della sua citta'.
 
DALL'OMO GIANNI raggiunge vertici eccezionali, non solo sotto il profilo tecnico, ma anche per quanto riguarda la realta' lirica che ci coglie intimamente. E' uno studioso del divisionismo francese e del postimpressionismo italiano. E' un artista maturo dotato di grande personalita' e nei suoi quadri si coglie un raffinato e sensibile cromatismo oltre ad una fascinosa poesia.
 
DAVICO ALEX e' nato a Torino il 18 agosto 1979. Tra il 1994 e il 1998 ha frequentato il Liceo Artistico R. Cottini di Torino, terminando il corso con il massimo dei voti. Prima di entrare all'Universita', frequenta l'anno ''integrativo'' nel medesimo istituto e lavorava in uno studio di architettura come disegnatore.
Nel 1999 inizia a frequentare la Facolta' di Architettura I, Politecnico di Torino, laureandosi il 7 marzo 2006, con la presentazione di una tesi progettuale sul tema: ''Un nuovo museo della storia di Hanoi: ipotesi di esposizione''.

Grazie al programma Erasmus, vive un'esperienza di un anno in Portogallo, che gli permette di frequentare l'anno accademico 2004-2005 nella Facolta' di Architettura UTL, Lisbona. Dopo la Laurea in Italia, torna a Lisbona dove inizia la professione dell'architetto ed entra in contatto con la fervente cultura artistica della capitale Lusofona. Inizia in questo periodo il legame tra l'arte e il concetto architettonico delle 3R (riciclo, recupero, riutilizzo), che lo introdurra' ad un percorso di ricerca di Dottorato e ad nuovo ciclo di pitture.

Attualmente l'architetto Alex Davico sta sviluppando una ricerca di Dottorato presso la Scuola di Architettura di Guimaraes (Universita' del Minho) con il tema: ''L'influenza dei mobili e delle partizioni nella flessibilita' e nel comfort ambientale dello spazio abitativo''.

Oltre alla sua formazione accademica e professionale, ha anche partecipato a diverse mostre e incontri, facendo la sua prima mostra di pittura nel 1995 presso la Chiesa dello Spirito Santo in Airasca (Torino).

1996
Fiera del Libro di Torino ''Lingotto'', opera scolastica (Torino).

1997
Ha partecipato al workshop di arte, organizzato dal prof. Giulio Lucente (Torino).
Mostra all'aria aperta ''Arte sotto i Portici'' Courgne' (Torino).

2002
3o premio al Concorso di Pittura ''Dipingi il tuo Borgo'' Airasca (Torino).
Mostra di Pittura per la ''Associazione l'Albero'', Grugliasco (Torino).

2008
Partecipazione all'Esposizione di Arte Contemporanea ''Arte e Criacao II'' (Vieira do Minho).

2009
Mostra di Pittura al bar Gato Escaldado (Braga)
Mostra di Pittura presso la Biblioteca Lucio Craveiro da Silva (Braga)
Mostra di Disegno ''CIDADES GURADADAS'' presso la Scuola di Architettura dell'Universita' del Minho, Campus de Azurem (Guimaraes)
Partecipazione all'Esposizione di Arte Contemporanea ''Arte e Criacao II'' (Vieira do Minho).
Invitata a partecipare alla esposizione collettiva per l'omaggio al pittore Girolamo Braga nella Galleria Nimbus (Braga).

2010
Mostra di Pittura presso la gelleria Nimbus (Braga).
Mostra di Pittura presso la Biblioteca Lucio Craveiro da Silva (Braga);
Mostra di Pittura presso la Galleria Sargadelos Galizia (Braga)

Con grande passione, continua il suo percorso artistico attraverso l'arte di una sensibilita' sostenibile.
 
DEL VIGO ETTORE ALDO artista surrealista nasce a Basilea in Svizzera. Dopo aver conseguito il diploma di grafica pubblicitaria in una tipografia specializzata in libri e cataloghi d'arte, si trasferisce in Sardegna ed entra in contatto con i vari artisti locali. Ddopo aver partecipato a numerosi concorsi e collettive d'arte, allestisce con successo nel '79 la sua prima personale. Nel '90 decora la sede dell'INA a Sassari, nel 2000 esegue una serie di dipinti per la chiesa di S. Paolo Apostolo sempre a Sassari tra cui la Pala dell'Altare e nel 2004 l'Ambasciata Italiana a Londra gli commissiona una serie di opere per la sala dei ricevimenti. Attualmente vive ed opera a Sassari.
 
DELFINI CORRADO e' nato a Roma il 19 aprile 1971 dove risiede e lavora. si avvicina all'arte in tenera eta' quando, mentre frequenta le scuole elementari, partecipa al concorso scolastico ArteRoma GBR vincendo il primo premio.

Fin da piccolo dimostra di possedere un particolare estro artistico ed una spiccata curiosita' per tutto quello che e' colore e bellezza. Alla base di ogni suo lavoro e' infatti il colore, che viene trattato sul supporto fino ad ottenere il giusto dosaggio tra composizione e ordine.

Corrado Delfini esula dallo stereotipo del pittore solitario ed introverso e cerca di diffondere tale tipologia di comunicazione facendosi parte attiva del Movimento artistico La Farandola, di cui e' uno dei fautori, o ancor prima fondando l'Associazione Culturale Excalibur dove arte e storia si fondono in perfetto connubio.
Molto notevole appare il senso del rapporto tra forma e colore che, pur nella prevalenza del secondo sulla prima, sa alternare e scambiare i ruoli impedendone la fissita'. Attualmente frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Roma.
 
DELLE NOCI FRANCESCO PAOLO e' nato nel 1935 e dal 1966 vive e lavora a Roma. Dal 1967 al 1971 studia pittura e incisione presso la scuola di Belle Arti del Comune di Roma conseguendo due borse di studio e il diploma in pittura e grafica.

Nel 1972 dopo alcune manifestazioni minori, esordisce a Roma presso la Galleria Etrusca con una mostra personale di grafica e di pittura presentata sul catalogo da Sandro Paparatti.

Nel contempo partecipa attivamente alla vita artistica e culturale nazionale conseguendo anche numerosi premi e riconoscimenti in rassegne e mostre collettive.
 
DELLE NOCI RITA e' nata a Melfi (PZ) nel 1944 e attualmente vive a Formia (LT) dove si dedica intensamente e con passione alla pittura e alla grafica. Ha lavorato a Roma dal 1966 come grafica pubblcitaria e illustratrice di libri e riviste presso la British School Group e con la Naper Press Service e a Madrid dal 1969 presso la Agencia de Publicidad Avenida e la casa editrice PPC.

A Foggia dal 1973 ha lavorato per la Regione Puglia come insegnante di Grafica Pubblicitaria nei corsi di formazione professionale e come dirigente nel settore della cultura.

Ha esposto nelle seguenti mostre:

1966 - POTENZA, al Centro Studi ''Dionigi Lauria'';
1970 - MADRID, al Circulo de Arte Andaluz nella mostra ''Tierra Bravia'';
2009 - ROMA, presso la Galleria Cassiopea, ha esposto nelle mostre ''Le Stanze dell'Arte'', ''Segni, Simboli e Sogni'', ''Bambole Come Oggetti d'Arte'', ''Commistioni d'Arte'';
2009, FORMIA, presso la Galleria della Corte Comunale, ha realizzato una mostra personale di pittura e grafica, patrocinata dal Comune;
2009 - TORINO, presso la Galleria di Villa Gualino ha esposto la ''Trilogia di Ulisse'' nella mostra ''Collusioni d'Arte'';
2010 - CATANIA, nella Chiesa di San Placido ha esposto l'opera unica ''Sant'Agata'' nella mostra ''Cimeli Agatini: Arte Popolare'', patroconata dall'Arcidiocesi e dal Comune;

Rita Delle Noci e' iscritta all'Albo dei Pittori e Scultori d'Italia e d'Europa.
 
DONGU PAOLO e' nato a Chivasso. I suoi studi artistici sono svolti in piena autonomia da autodidatta, su testi del passato e con il confronto degli artisti che incontra nel suo percorso. Da cinque anni collabora con l'associazione artistica Mondo a Colori, dove e' docente del laboratorio di pittura e con la quale organizza eventi artistici quali mostre, simposi e laboratori.

Dal 1989 ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. Le sue opere fanno parte di gallerie private e pubbliche.

Ultimi eventi:

2008 - Esposizione Galleria "FlamanArt" (Heindhoven OLANDA)
2008 - Acquisizione di un lavoro per la galleria del castello di Chateau des Re'aux Loira (FRANCIA)
2008 - Artista premiato "SATURARTE 2008" (GENOVA)
2008 - Artista selezionato per il catalogo "PREMIO ARTEMISIA 2008" (Falconara ANCONA)
2008 - Artista selezionato per il catalogo "PREMIO CELESTE 2008" (MILANO)

In questo momento sta partecipando al Tour "EUART 2009", negli Stati Uniti d'America che fara' tappa a New York, Miami, Boston, Los Angeles e Philadelphia.

L'umanita' ritratta da Paolo Dongu manifesta, nei tratti e nello sguardo, l'ordinaria fierezza della vita che trascorre impercettibilmente, imprimendo i suoi segni sui volti e nella storia dei singoli. Con notevole finezza psicologica, lascia emergere il guizzo caratterizzante l'essenza dei soggetti prescelti, affidandosi alle epifanie dei gesti piu' semplici.
 
F
FACCIOLI GIOVANNI nasce a Colognola ai Colli (Verona) nel 1942. Fin da giovanissimo ha frequentato lo studio di Dante Broglio, uno dei maggiori incisori veneti del '900.

La sua arte trova origine dalla pittura dei primitivi del trecento e quattrocento italiano, ha allestito numerose mostre personali incontrando un crescente favore del pubblico e della critica.

I suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.
 
FEDERICI LUCA nasce a Pesaro il 06 Febbraio del 1979. Nel 2005 si iscrive al corso di pittura all'Accademia di Belle Arti di Urbino dove frequenta il Triennio e, successivamente, nel 2010, il Biennio Specialistico che conclude a febbraio 2012, sostenendo la tesi "Il corpo travestito dell'arte", votazione 110 e lode.
Gran parte del suo lavoro artistico ruota intorno alla tematica dell'autoritratto: nei suoi dipinti, che si tratti della rappresentazione del volto o del corpo, ciò che spesso viene rappresentata è la sua immagine, che viene trasfigurata dall'uso di pennellate casuali, gestuali e violente. Opere dal carattere espressionista, drammatiche e brutali, sintomo di una ferita interna mai rimarginata, ma che rivelano un'incredibile dolcezza e sensibilità. Negli ultimi anni si dedica anche ad altre discipline artistiche quali la scultura e la fotografia, in cui affronta ancora una volta il tema dell'autorappresentazione. Mostre a cui ha partecipato: Prima Biennale di Lecce 2101; NefArt (Napoli) 2011; Apertura della Galleria Traffic di Urbania (PU) 2011.
 
FIUMANO' SALVATORE nasce a Messina nel 1952. Vive e lavora a Milano. Ha frequentato la scuola di grafico pubblicitario per poi seguire la sua vera vocazione: la pittura. Artista istintivo, ha iniziato a dipingere in eta' giovanissima sotto la guida del maestro Vittorio Langher.

"Per me la pittura non e' solo disegno e colore, ma e' concetto, realizzazione, per questo sento l'esigenza di spaziare in varie tematiche".

 
G
GALDI GERMANA si forma da autodidatta e si avvicina all'acquerello dopo aver sperimentato diverse tecniche quali pittura su stoffa, tempera, lavori in china e studio di nudo.

Spinta dalla tensione della ricerca e del desiderio di esprimere qualcosa di piu' elaborato che le permetta di portare alla luce le sue potenzialita', approda a questa tecnica. E' iperrealista e dopo alcune sperimentazioni trova nella tecnica di Ronald Jesty il suo modo di esprimersi.

Predilige lavori nei quali i particolari piccoli e minuziosi accentuano la difficolta' dell'esecuzione. Molto esigente nella realizzazione tecnica non si permette di ritrarre forme poco definite. Il suo e' un acquerello insolito. La mano ferma e il sorriso spontaneo fanno di lei una persona apparentemente spedita nell'eseguire ma nell'espressione artistica e' sottile e sensibile.
 
GIANNOZZI MARCELLO e' nato a Firenze, dove risiede e lavora. Si e' diplomato all'Istituto d'Arte di Firenze, sezione scultura, sotto la guida del Prof. Bruno Innocenti.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali:

Fontana "LA BAGNANTE" e' nel Parco Pubblico Vescovado di Murlo (SI)
"S. CATERINA" e' nel Museo Cateriniano di Casteglion d'Orcia (SI)
Fontana "ARETUSA" e' nel parco della Villa Sandra (Campi Bisenzio)
Fontana "LEONE" e' nel giardino Orto delle Monache Villa La Grillaia (Firenze)

La sua scultura "RAGAZZA NEL CANNETO" e' entrata a far parte dell'importante collezione del Museo d'Arte Contemporanea di Palazzo Panciatichi (sede del Consiglio Regionale della Toscana in Firenze).

 
GIORIA CLAUDIO nasce a Carignano in provincia di Torino il 6 Dicembre del 1970. Esprime la sua passione per il disegno giovanissimo ma gli eventi della vita lo portano ad abbandonare il tutto nel 1983 per iniziare a lavorare in fabbrica. Da allora gli eventi e le vicissitudini lo tengono lontano dalla sua passione, fino al giorno in cui gli viene regalata una tela nel 2013 con la richiesta di fare un dipinto. Come un bambino emozionato davanti ai colori e i pennelli inizia a dipingere senza piu freni. Dipinge tutto ciò che lo ispira e lo affascina, cercando di trasferire sulla tela tutte quelle emozioni che lo coinvolgono, tra realismo e surrealismo personale, luci, ombre e colori, cercando di creare nella sua semplicità delle immagini e dei momenti di chiara lettura per chiunque.
 
GRAVANTE GIUSY nasce nel 1972 a Trento dove vive e lavora. Donna superattiva ha molteplici interessi nel campo della cultura e della comunicazione. E' curiosa ed ama conoscere cose nuove, persone lingue e culture diverse. La sua vita e' una continua sfida con se stessa: ambiziosa, tenace, fortemente testarda e motivata per le cose in cui crede.

Si e' formata artisticamente nell'ambito familiare apprendendo le tecniche della pittura dalla madre e dal nonno (l'artista Cimarosa) che le hanno trasmesso biologicamente la passione. Ha iniziato come artista spontanea producendo le sue tele con tecniche miste di pitture ad olio, pastelli, cera spatolata, applicazioni di stoffe e pietre.

La sua pittura e' stimolante, sprigiona colori sgargianti su tele pallide e inanimate quasi a voler chiedere la vita. Le sue opere estrinsecano anche un linguaggio riflessivo, provocatorio, dalle forme inconsuete ed impreviste ove si riesce a percepire l'inspiegabile rapporto tra il niente e il tutto. Nell'arte e' sempre difficile dare dei giudizi. Gli accostamenti talvolta possono scadere nella retorica.

Il paragone con l'arte moderna e' parzialmente insostenibile anche se traspare dalle sue opere quella voglia di surrealismo, dai colori cupi e vivaci nello stesso tempo con lunghe ombre nere. Definirei la sua arte come una vera e propria passione per i colori brillanti, abbaglianti seppur irrazionali, con tanta voglia di se.

 
GRIFONI ANDREA nasce a Roma nel 1974 dove attualmente vive e lavora.

Si avvicina alla pittura alla fine degli anni '90 e in particolare sceglie istintivamente la pittura ad olio come mezzo espressivo prevalente della sua arte, partecipando a varie mostre collettive.

I paesaggi, dell'entroterra ligure, l'architettura, i colori, le spiagge con le immancabili barche di paesi come Amalfi, Portofino, il Salento, l'atmosfera rarefatta, la luce bianca e l'aria profumata dei fiori, le finestre serrate e le barche dei pescatori, uniche in perfetto stato tra i muri sbrecciati, erosi dal mare, delle case, sono gli elementi con i quali l'artista racconta la bellezza della natura e la profonda immutabile solitudine personale e, piu' in generale, della natura umana.

Come pittore, non avendo frequentato alcuna scuola d'arte, puu' essere considerato autodidatta ma, nel corso del tempo, ha acquisito una profonda cultura umanistica che lo ha sorretto durante tutta la sua attivita' artistica. Grifoni ha vissuto sempre a Roma ma durante i suoi viaggi, ha raccolto impressioni, ricercando per riviverli nei suoi dipinti, paesaggi nuovi. Gli scorci e le vedute sono infatti il genere che ama di piu', anche se e' sempre stato attratto, con risultati altrettanto significativi. All'inizio del 2000 appartengono alcune sperimentazioni surreali frutto di un lessico personalissimo e caratterizzate da colorazioni ed atmosfere astratte.
 
I
IANNIELLO ARTURO nasce in provincia di Salerno nel 1982. Approccia il mondo dell'arte da adolescente, nonostante non abbia frequentato istituti d'arte o licei artistici nei suoi studi superiori. Dopo la maturita' si iscrive all'Accademia di belle arti di Napoli, presso la cattedra di scultura del prof. Ciriaco Campus, dove continua un suo personale percorso gia' intrapreso precedentemente all'ingresso in Accademia.

Solitamente vive a Teggiano (suo paese d'origine) dove e' situato il suo studio e dove continua a lavorare, tranne per alcuni periodi l'anno, durante i quali risiede a Napoli.

Le sue opere hanno un profondo valore esistenziale. Narrano di graffi sull'anima e di solitudini non espresse, di rabbia incontenibile e di torsioni emozionali. I materiali che adopera sono metalli, stoffe, plastiche, sacchi e corde. Dall'interpretazione, emerge l'esigenza di una revisione intima che conduce l'osservatore a percorsi di meditate riflessioni. E' l'introspezione il punto focale del suo lavoro. Sia per quanto riguarda la fruizione dell'opera, sia per il percorso creativo e i momenti di questo vissuti dall'autore. Nel suo lavoro rielabora e riconduce il visibile e l'invisibile ad uno strato piu' profondo della percezione, attingendo tra le pieghe della vita che lo circonda.
 
IMBROGNO ROSSANA nata a Roma nel 1970, sin da piccola dimostra le sue doti artistiche le quali la conducono a frequentare scuole d'arte e di artigianato che ne affinano  la tecnica.

Inizia con l'Istituto Superiore Di Alta Moda in Roma Via Nazionale nel quale consegue il diploma di stilista, modellista e costumista. Il seguito frequenta la Scuola di Arti Ornamentali in via di San Giacomo Roma ottenendo la qualifica di "Restauratori di manufatti lignei antichi".

La sua partecipazione a mostre sul territorio e' precoce gia dai tempi della scuola. Preferisce esprimere la sua arte con la tecnica dell'acquerello, ricca di particolari e sfumature. Il bel rapporto che ha con la luce, con le velature, la complicita' delle scale cromatiche, il bel giuoco con i piani con lo spazio, il senso del ramage, rende i suoi lavori incantevoli nella semplice avventura del loro apparire.

Roma - "Biblioteca VII circ. 1988"
Roma - Palazzo Ruggeri - "Premio V Centenario scoperta America 1992" 2 classificata
Roma - Via del Caravita - "Mostra di Natale 1992"
Roma - Biblioteca VI circ. - "Personale 1996"
Grottaferrata - Rassegna "Una Domenica con gli Artisti"
Zagarolo - Palazzo Rospigliosi - "I Gusti dell'Arte 1998"
Mentana - "Le quattro stagioni 2000"
Roma - Via Margutta - "Work in Progress"
Grotte di Castro (VT) - "2a Mostra dell'Artigianato 2001"
Frascati - Rassegna "Artisti in piazza 2004"
Grottaferrata - "Grottaferrata by night 2007"
Marino - "Fiori e Colori 2008"
Castel Gandolfo - Concorso "Castel Gandolfo e la Sagra delle pesche" 3 classificata 2008
 
J
JEAN FILIP e' nato a Busto Arsizio, cittadina Italiana in provincia di Varese, attualmente vive e lavora a Rescaldina Milano. Finisce le scuole dell'obbligo, l'insegnante di educazione Artistica notando il talento, consiglia ai genitori di inscriverlo ad un liceo Artistico, la famiglia e' povera con il Padre malato, essendo il primogenito di tre figli, abbandona lo studio per diventare un sostegno economico.

A quattordici anni si inserisce nel mondo del lavoro, la fatalita' vuole che il suo lavoro e' immerso nei colori, come stampatore litografo e in seguito come variantista di colore per  tessuti di abbigliamento e arredamento.

Jeanfilip non trascura mai il suo naturale talento, dedicandosi sempre al disegno ed alla pittura. Nel 1984 si iscrive alla scuola d'arte, Antonello da Messina dal
Maestro Santo Nania sita in Legnano provincia di Milano. La frequenta per sei anni, dedicandosi allo studio della figura e del paesaggio, sviluppando una buona tecnica impressionista in cui esprime i propri sentimenti tramite l'armonia del colore, creando lavori limpidi con effetti di luce e ombre. Le sue prime mostre risalgono a questo periodo, 1986 1987 con partecipazione a collettive con altri artisti e compagni di studio.

Le sue esposizioni e concorsi sono sempre accompagnati da consensi del pubblico e dalla critica, dove gli permettono di migliorare la sua pittura portandola ad un lavoro piu' sintetico.
 
L
LAGATTA PASQUALE e' nato a Melfi dove vive e lavora. Autodidatta, frequenta per qualche mese il liceo artistico che poi lascia, ma conserva la passione per l'arte. Dal 1994 inizia a dipingere attivamente e partecipa a tantissime manifestazioni sia estemporenee che mostre, fra le piu' importanti:

98/99/2000 Premio artistico Citta' di Cava De Tirreni (SA)
99/2001 Concorso Citta' di Andria
2002 Mostra presso la fiera dei comuni (Fiera del Levante di Bari)
2004 Vernice art-fair Artisti ed Associazioni in Fiera (Forli')
2004 XI edizione del premio di pittura "La Portella" Carsoli (Aquila)
2004 "The Dimension Of The Nature" collettiva (Roma)
2004 8 Edizione "CONTEMPORANEA" Mostra Mercato D'Arte Contemporanea (Forli')
2005 "Un Viaggio Parallelo Fra Grafica e Pittura" personale (Roma)
2005 "La Natura e Il Suo Palcoscienico" collettiva (Roma)
 
LARI FABIO e' nato a Castelfiorentino, ma risiede a Certaldo (Firenze). Fin da piccolo manifesta una innata e spontanea predisposizione all'arte, al disegno, alla decorazione ed, in seguito, al design che coltiva e sviluppa nel tempo.

Nasce come autodidatta, ma si perfeziona frequentando vari corsi, anche se non ama l'arte "accademica" ma quella che esprime la propria sensibilita', la propria personalita', il proprio inconscio, le proprie emozioni di vita.

Inizia con l'arte figurativa che ama e apprezza, ma la continua esplorazione e ricerca di tecniche espressive lo avvicina molto anche al design ed all'arte "materica" che sintetizza l'essenza stessa di ogni soggetto. Non e' un artista "monotematico", ma eclettico, che si esprime per emozioni, suggestioni, per esperienze. Gli piace spaziare cercando sempre stimoli nuovi. Nel suo stile sono evidenti influenze della cultura decorativa, ori e pigmenti, e' attratto da atmosfere mediterranee, ama ambienti e colori ovattati che trasmettano luci, sfumature e riflessi particolari, che esprimano in vari modi sensazioni ed interiorita'.

Con l'alchimia delle tinte e' capace di rievocare queste suggestioni nella sua pittura, che si riflettono in un'arte viva, dalla tavolozza intensa ed emozionante. Si cimenta con successo nel campo della moda, della decorazione, dell'interior design.
 
LORENZINI ROBERTO nasce a Mori (Tn) nel 1964 e vive a Rovereto dal 1998. Pittore autodidatta,  inizia il suo percorso artistico all'eta' di trent'anni esercitandosi nell'ambito della figurazione e successivamente sviluppa particolare interesse per le opere con applicazioni di materiali ed oggetti semplici di uso quotidiano come carta, legno accostati a dischi in vinile, cd, nonche' tazzine, piatti, posate in ceramica o materiale plastico, creazioni in gesso e strutture metalliche in genere.

Si  libera quindi dal racconto figurativo per affrontare il tema della spazialita' elaborato nelle sue opere con l'inserimento dei materiali anzi citati. Nei suoi quadri si possono individuare delle costanti, quali l'accostamento di due colori principali che, con le loro sfumature ed assieme a getti di colori diversi, portano lo spettatore ad apprezzare il tripudio di colori sapientemente accostati e captati al primo sguardo.
 
M
MACIAC ALEXANDRA in arte solo Maciac, come tutti i giovani "cittadina del mondo". Ha gia' conquistato una sua cifra stilistica, tra ritratto femminile e universo delle galassie. Nulla che assomigli ad un mero esercizio estetico, bensi' una forte accensione emotiva che accoglie e fonde tecnica, idee e cuore.
Libera espressione della sua creativita', i
ritratti vivono in un'invenzione coloristica che accende timbri vivaci nella pienezza dell'immagine. Una caratterizzazione, la sua che viene enfatizzata dalla ricerca continua nella costruzione pittorica per una resa d'effetto, per cui il forte impatto visivo consente collegamenti sul versante esistenziale.
Le atmosfere suscitate dai personaggi femminili sono interrogazioni sul vivere in un'inquietudine visiva che la forte preponderanza del colore induce. L'artista conosce a fondo il suo tempo; la sua ritrattistica e' riconducibile ai desideri, alle rappresentazioni spettacolari, all'immagine protagonista in un chiaroscuro di vicende giovani, glamour e forse di allusivita' problematiche. La nera collana drammaticamente tra i denti o il volto ombreggiato, nascosto dall'ampio cappello sono fatti per aprirsi un varco tra segreti e tormenti al di la' del magnetismo spettacolare, quasi teatralizzato da accenti molto intensi, con lo sguardo "che impone domande", come dice lei stessa.
Il genere "ritratto" si presta comunque sempre a veicolarsi in una serie di "Autoritratti", tanto i soggetti si offrono in sintonia anche fisica con l'artista.
Nell'universo infinito delle galassie, all'improvviso compare la ricerca del gesto nella  materia, una strada non facile perche' gia' percorsa da molta arte moderna, alla scoperta di sottili connessioni con la Natura e il Cosmo.
Qui Alexandra supera il dato oggettivo per raggiungere la soglia dell'astrazione, in cui sono rinvenibili tracce di una partitura eternamente in divenire. Qui tutto e' sottratto alla Storia, slegato dal fatto compiuto, poeticamente consegnato alle prospettive dell'eternita'. Vicine al concetto di assenza, queste opere lasciano affiorare  aspettative senza tempo, sconosciute e, per questo, inevitabilmente dense di inquietanti presagi.
La dimensione gestuale nel colore vive tra Natura e Universo Magico, si manifesta in una grande vitalita' nell'energia e nelle vibrazioni di una libera fluttuazione cromatica, pronta a ricreare continui stati emotivi sempre differenti. La giovane artista, di origine rumena, ora naturalizzata veneziana, sta sperimentando tanti interessanti sviluppi della sua creativita', ricca di intuizioni e immaginazioni.
Ha gia' manifestato un gusto personale del colore, steso con fluide pennellate. Tra figurazione e astrazione si puo' verificare in lei quell'eclettico nomadismo culturale, che caratterizza la stagione artistica del nostro tempo.
 
MALORI DANTE e' nato a Roma cinquantatre anni fa. Dopo aver frequentato il liceo artistico nella capitale, per i primi tempi si diletta a fare ritratti e caricature ai turisti che affollavano P.za Navona a Roma. In seguito si trasferisce con la sua famiglia a Latina ed in questa citta' sviluppa la sua essenza artistica, anche se i primi anni in modo saltuario e quasi hobbistico.

Soltanto da pochi anni l'artista si dedica completamente all'arte della pittura, portando i suoi lavori con mostre personali a Sermoneta, Latina, Priverno, Umbertide. Inoltre i suoi dipinti sono esposti presso la Galleria Ravizza con sedi a Latina, Verona, e Milano.

La sua pittura e' passata dalle prime raffigurazioni d'animali e volti espressi con la tecnica del pastello alle tele colorate ad acrilico, illustranti scene di vita caraibica. Il mercato popolare, rappresentato con una personalita' che gli e' propria, e' per un periodo artistico preciso che a spianato la strada a quello che e' oggi. Ora Dante Malori fa uso esclusivo dei colori ad olio, una tecnica relativamente antica ma sicuramente un punto fondamentale di arrivo per qualunque pittore. Questo cambiamento della tecnica pittorica rappresenta per l'artista il momento maggiormente fecondo della sua produzione. Le sue opere hanno un'esecuzione figurativa con temi agganciati al mondo della danza o del mare e della pesca. Malori e' un pittore che a dispetto di un lasso di tempo fitto di cambiamenti culturali, non muta il proprio stile. La sua pittura e' riconoscibile, dettata da figure insolite, vivaci, colorate, da personaggi fumettistici, capaci con la loro plasticita' ad incantare chi osserva.

In questo periodo le sue opere sono esposte presso la galleria d'arte Ravizza con sede Latina, Verona, Milano. Malori a presentato le sue opere in molteplici personali riscuotendo consensi e attestati sia dal pubblico che dalla critica: Maggio Sermonetano 2005 - Sale di Nadar 2006 - Personale presso il ''Pomarancio'' a Sermoneta 2006 - Casa del combattente a Latina 2007 - Sale di Nadar 2007 - Castello di San Martino a Priverno 2007 - Circolo cittadino Sante Palumbo a Latina 2008 - Caffe' Mondatori 2008 - 2009 Circolo ufficiali aeroporto militare E. Comani - 1 concorso Artantis con atmosfere d'oriente 2009 - Mostra collettiva galleria La Pergola Di Firenze 2009 - 11 classificato concorso nazionale La Pergola Arte per il piccolo formato 2009 - Pubblicazione di 2 opere sull'annuario Artantis 2009 - Pubblicazione di 3 opere sul catalogo ''La Pergola Arte'' di Firenze ''Piccolo Formato'' 2009 - Esposizione presso centro commerciale a Latina Fiori.

Inoltre, in questi anni diverse testate giornalistiche e televisive si sono interessate al suo lavoro, con articoli ed interviste.
 
MELE ANTONIO pittore e incisore, e' nato a Napoli il 17/12/1970 dove risiede e lavora. Dopo varie e diverse esperienze scolastiche e lavorative ha scoperto la vocazione per l'arte, e si e' diplomato nel 1998 presso I. S. A. ''F. Palazzi'' di Napoli nella sezione di Decorazione Pittorica. Successivamente, nel 2003, ha conseguito la laurea in Pittura presso Accademia di Belle Arti di Napoli con la valutazione di 110 su 110, mentre nel 2005 ha conseguito laurea di secondo livello specialistico, sempre presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, in ''arti visive e discipline dello spettacolo'' nel corso di Grafica con la valutazione di 110 e Lode su 110. Infine nel 2009 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria superiore nella Classe di Concorso A021 (Discipline Pittoriche), presso l'Accademia di Belle arti di Napoli, con la valutazione di 60/60. Attualmente insegna Discipline Pittoriche presso ''Istituto d'Arte M. dei Fiori'' a Penne (Pe.), ed e' risultato II classificato nella graduatoria per l'anno 2010 per la cattedra di incisione presso l'Accademia di Belle Arti di  Napoli.
 
MENEGAZZI CLAUDIO nasce nel 1949. Inizia a disegnare a quasi due anni e da allora non smette. Si applica negli studi tecnici fino alla laurea in ingegneria nel 1974. Si dedica alla pittura nel 1980. Frequenta l'atelier della scuola Martini fino al''89 con il prof. Umberto Savoia, esponendo in mostre collettive.

Nel '94,  '95 e '96 espone in molte mostre personali. Dal '97 al 2004 sospende la pittura per un periodo di ripensamento e studio dell'arte moderna. Riprende nel 2005 con la pittura ad olio ed acquarello, e l'incisione. Nel 2006 tornano le esposizioni.

Ha fatto recenti mostre a Pergine in sala Rossi nel 2007, a Trento nel palazzo della Regione T.A.A., nel 2007 e nell'autunno 2008, a Rovereto in sala Baldessari nel 2007, a Trento nel palazzo Thun nel 2008, al Centro Studi Judicaria a Tione nel 2009, ad Arte in Fiera a Longarone nel 2009. Espone al Centro Culturale ''Casa Tani'' a Rovereto, via Rialto 14. Lavora a Rovereto.
 
MINTO MARCO nasce a Mestre (VE) il 23 febbraio 1974. Fin da piccolo sente forte dentro di se' l'indomabile attrazione verso l'arte, passione che l'accompagnera' durante la sua crescita e che lo spingera' ad allontanarsi dalla sua citta' e dai suoi affetti.

Autodidatta e in costante ricerca di nuove suggestioni, appena ventenne ha gia' le idee molto chiare: viaggiare, esplorare,  conoscere... Farsi acuto osservatore del mondo, dei suoi lati piu' affascinanti. Girovago in cerca di idee, di colori e di forme.

Per prima arrivera' l'America, con la sua realta' caotica ed  esagerata, le sue metropoli folli e dispersive. Una cascata di immagini, di volti, di tendenze. Una folla in costante trasformazione, un movimento frenetico e impazzito. New York, Los Angeles, Las Vegas rappresentano per Minto i primi passi, i primi approcci verso una pittura informale, astratta, frutto di impressioni che di getto vengono materializzate su una tela tramite un'incontro irregolare di colori, il crearsi improvviso di sfumature in una miscela di passione e immaginazione, istinto e suggestione.

Di ritorno in Italia sentira' l'esigenza di trasferirsi a Roma, dove completera' la sua formazione. Qui iniziea' a collaborare con importanti gallerie e ad apparire in programmi televisivi incentrati su argomenti artistici, in cui presentera' i suoi quadri ottenendo unanimi consensi. La pittura surreale di Marco Minto persiste nella ricerca del nuovo, precedendo verso una continua evoluzione, nella costante voglia di rinnovarsi di tela in tela.
 
MOSCHELLA CARLO e' nato a Vipiteno (BZ) il 6 giugno 1958. L'artista nasce professionalmente in Germania (Dusseldorf) dove completa gli studi artistici, misurandosi con tutti i movimenti ed i fermenti che agitano il mondo dell'arte a cavallo degli anni '70 e '80. Tornato in Italia persegue linee proprie di una raggiunta maturita', conservando diretti contatti con gallerie tedesche ed europee.

Il carattere dell'artista si e' forgiato anche per aver intrapreso per lunghi periodi l'attivita' di skipper, partecipando a regate veliche a livello nazionale ed internazionale. E questa la dice lunga sulla scelta tematica dei suoi lavori, dove il viaggio, il mistero, sono presenti come peculiarita' propria della gente di mare, da cui deriva quella profonda tensione spirituale, figlia dei grandi spazi e conseguenza di quel vivere a diretto contatto con la natura i cui fenomeni hanno lasciato traccia di quell'estatico stupore, che e' fonte di quella cosciente interiore constatazione che la vita e' un valore che trascende ogni elementare contingenza e che, al di la' del dono, e' autenticita' di un sentimento di amore e di armonica condivisione di tutto cio' che esiste in un ruolo di soggettiva e consapevole gioa esistenziale.

La tecnica consiste in lamine cromate e/o anticate dipinte su supporto di mdf e/o tela tutti i lavori delle sagomature delle lamine vengono fatte direttamente dall'artista nel suo studio.
 
N

NICOLAZZO AURELIO nasce a Udine e avra' l'infanzia frammentata in varie citta' del Nord Italia, fino a giungere a Roma nel 1970. Egli, che ha espresso gia' nell'infanzia la voglia di dipingere opere, realizzandole, nasce autodidatta e dipinge immediatamente soggetti diversi (1986-1990-1991), che nascono dall'anelito della sua anima verso la liberta' di una vita, nel recupero del rapporto con la natura.

I suoi quadri sono Espressionisti ma con un anelito alla conservazione delle forme e dei colori originari, pur affidando ai colori accesi il compito di esprimere la propria gioia di vivere. Egli si spinge anche a mettere in opera immagini oniriche e inconsce che parlano del se' piu' profondo. Aurelio parla di tanti argomenti, nel suo stile, che egli ama chiamare Suppletista, dal latino suppleo, ovvero aggiungere cio' che manca. Un'arte che parte dalla consapevolezza del male di vivere quotidiano, soprattutto nella Capitale, e del desiderio di fuga nell'immaginario possibile e realizzato nella consapevolezza di una continua antinomia esistenziale fra l'essere e il voler essere.

E cosi', per dar sfogo al suo se', ingabbiato nei limiti di una esclusiva sopravvivenza quotidiana, egli oltrepassa i confini del figurativo, che e' sempre interpretazione del reale, pur conservandone e rispettandone l'essenza, e approda all'astratto in maniera matura nel 2006 e alla Graffiti Art nel 2007, offrendo cosi' un discorso compiuto. Nell'astratto Aurelio libera il se' piu' profondo, le sue pulsioni interiori, il mondo libero pieno di informazioni che vive nell'inconscio. Emozioni, istinto e pensiero si uniscono in una pittura che e' informale a tutto tondo, con simboli e arzigogolii esaltati da un leggero dripping.

L'uso dei colori ad olio su tela, insieme all'acrilico su tela e su carta, gli esercizi continui di disegno di nudi artistici, l'esperienza pluriennale all'Accademia d'Arte RUFA di Roma, i suoi ritratti di persone note lo pongono artista a tutto tondo nel panorama italiano ed europeo.

Ha esposto in numerose mostre collettive a Roma, Firenze, Trieste, Recanati e ha ricevuto un attestato di stima dalla Saatchi Gallery di Londra, dalla Galleria Gaudi di Madrid e dalla Agora-Gallery di New York. Ha dato vita a due personali nel 2009. Nicolazzo e' anche fotografo, poeta e scrittore.

 
P
PAPA VINCENZO e' un artista che pur restando fedele ad una rappresentazione figurativa, esprime la propria arte attraverso una particolare visione della realta'. Erige a simboli gli elementi rappresentati inserendoli in un'ambientazione surreale.

Ha seguito con gran profitto gli insegnamenti del Verdecchia all'Istituto d'Arte per poi diplomarsi a pieni voti all'Accademia di Belle Arti di Napoli, sez. Pittura, sotto la guida di maestri come Brancaccio e De Stefano.
Artista totale, appassionato studioso dei grandi Maestri del passato, esprime la propria arte anche attraverso la grafica, la musica, la poesia - ottenendo notevoli consensi di pubblico e di critica.
I lavori del suo primo periodo ('70-'90) sono stati definiti dalla critica "simbolico-surreali", per evolvere in seguito in rappresentazioni piu' reali stiche, pur non abbandonando del tutto il valore comunicativo immediato di simboli inseriti in un'atmosfera surreale che avvolge le opere e coinvolge chi le guarda.
 
PASTORE VITO e' nato in Ostuni nel 2951. Esordisce con la prima mostra personale nel 1972 nella Galleria Il Cigno nella citta' di Pesaro e da li comincia la sua kermesse di mostre ed incontri culturali e mondani per tutta l'Italia e all'estero.
 
PEIS CICI nasce a Guspini nel '51 e li', coinvolto emotivamente dalla storia mineraria e dalle bellezze ambientali, coltiva e matura da autodidatta, la sua passione per la pittura. Attualmente vive ed opera ad Alghero. Cici e' la dimostrazione che si puo' essere veri maestri pur essendo autodidatti, anzi, il vero genio nasce da uno spirito intimo capace di insegnare la via dell'espressione artistica parlando dal cuore.

Cici trova, in particolar modo nella natura lo spunto per ogni composizione e il suo e' un mondo naturale e fenomenico filtrato da una personale sensibilita' che evidenzia una visione insoddisfatta della realta', richiama il trascorrere del tempo, l'erosione della materia col degrado circostante, e pure i suoi volti, scavati da lontani pensieri, che mai conosceremo, illuminati dal suo sole, sembrano scrutare l'arrivo dell'incubo del giorno che viene.
 
PETAZZI ELIO all'eta' di 4 anni riceve come regalo una scatola di colori: con il tempo si rivelera' l'inizio di una passione che durera' tutta la vita. Da giovane non ama la scuola e lo studio, ma preferisce la liberta' della scoperta della natura in tutte le sue forme ed appena puo' disegna ogni cosa, dai fiori alle figure o paesaggi; tutto gli interessa avendo come prima maestra la natura stessa.

Ad 11 anni fugge di casa ed arriva a Genova: si mantiene come cameriere all'Hotel Casalegno dove ha modo di vedere, disegnare, imparare e raffinare il gusto nei suoi primi lavori, oltre all'incoraggiamento della gente che frequenta l'Hotel. A 13 anni fa' il suo primo ritratto ad una ragazza venditrice di castagnaccio: questa tela suscita l'attenzione del Conte Valfredi Bonzo di Torino che apprezzando la fattura dell'opera lo vuole con se' e lo iscrive all'Accademia Albertina. Anche se di breve durata questo periodo e' molto importante per lui perche' gli da' la possibilita' di studiare, apprendere, oltre che di raffrontarsi con altri. Successivamente a Milano, mantenendosi in gran parte come cameriere, dipingera' e vendera' con disinvoltura.

A 17 anni torna a Genova e presta la sua opera al Dancing Centrale: in questo periodo si profila con sicurezza la sua capacita' di pittore, ama la figura, la studia dal vero, la esamina attraverso i classici, e recupera il tempo perduto a scuola preparando cosi' a soli 17 anni la sua prima "personale" a Milano al Caffe' Diana. Su 15 opere esposte ne vende altrettante (piu' di quanto potesse sperare).

A circa 20 anni torna a Milano e fa la conoscenza di una pittrice importante che per un buon periodo lo sosterra' e gli insegnera' molto sul disegno, il colore e l'arte dei Grandi Maestri. Succede poi un periodo di assestamento, quello del militare, in cui non interrompe il suo lavoro, anzi i suoi ufficiali gli commissionano lavori ed ottiene il permesso di usufruire di una stanza nella caserma per continuare a dipingere. Il resto arriva tutto abbastanza facilmente: alterna un bel periodo romano dal 1935 al 1942 con frequenti ritorni a Genova, citta' di adozione, a Busto Arsizio nella casa natia di via Felice Cavallotti.

Si sposa nel maggio del 1940 con Giulia Corti (Lia') che e' la sua modella da anni e la piu' importante, anche se ce ne saranno altre. Seguono una serie di personali, prima in ambito locale come Busto Arsizio, Gallarate, Varese poi Milano, Genova, Torino e Roma ed una volta affermatosi riceve commissioni da tutto il mondo, specialmente Parigi, New York, Beirut.

Dagli anni 50 in poi accentua la sua pittura dal vero dipingendo instancabilmente ed affinando la sua personalita' direttamente nelle piazze di Parigi, Venezia o nei boschi della Brianza, nelle montagne, particolarmente Cortina dove soggiorna per mesi. Nel suo studio di Busto Arsizio esegue su commissione ritratti a gruppi di famiglie o nobildonne in un continuo crescendo di lavori, ma nei nudi raggiunge il massimo del verismo pittorico, con una raffinata armonia di toni caldi e ben accostati.

Lavoratore e perfezionista instancabile dipinge fino a oltre 80 anni, poi si stacca dal mondo esterno di cui non condivide piu' le nuove teorie pittoriche rimanendo fedele al suo modo di sentire, vedere ed eseguire "l'arte".
 
PORRINI MARIA GABRIELLA e' nata a Milano. Si e' laureata in Lettere Moderne, ha conseguito il diploma di maturita' artistica e ha insegnato disegno nella scuola di pittura A. Conti del Comune di Monza presso il Nucleo Educativo Integrato (1982-86).

Docente di Storia dell'Arte al Liceo Classico Zucchi di Monza (1986-87), ha tenuto varie conferenze di argomento artistico ed e' stata presidente del Circolo Arti Figurative di Monza (1984-88) di cui e' socia fondatrice. Ha insegnato successivamente Lettere alle scuole medie statali a Monza e a Besana Brianza.

Dal 1978 ha partecipato a numerose mostre collettive con opere ad olio, acquerelli, disegni in china ed incisioni (acqueforti e puntesecche). Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. I suoi disegni sono stati inseriti nelle due cartelle artistiche numerate, create dal Cenacolo dei poeti e artisti di Monza e Brianza. Dal 1990 e' inserita nel Dizionario Critico Artitalia curato dal critico Mario Monteverdi, e patrocinato dall'Archivio Nazionale Valori Artistici.

Mostre personali:

1987 - Circolo Amici dell'Arte - Villasanta (Mi)
1991 - Galleria Pablo Neruda  - Cinisello Balsamo (Mi) (mostra premio)
1993 - Sala Comunale di Lesa - Lago Maggiore (No)
1994 - Salone Ex-Poste - P.zza Trento Trieste Monza (Mi)

Ora si dedica alla creazioni di presentazioni artistiche digitali in power point e in video, di cui la piu' importante "Il Parco di Monza nelle quattro stagioni",  creata in occasione del bicentenario del Parco di Monza. Dal 1997 fa parte della Comunita' Internazionale Baha''i' , partecipando alle sue attivita' per favorire la pace nel mondo e l'emancipazione della donna.
 
PUCCIO PIETRO e' nato a Silkeborg, in Danimarca, nel 1975. Si forma prima all'Istituto d'Arte di Modena e poi alla Nuova Accademia di Belle Arti, NABA di Milano, dove attualmente insegna tecniche di visualizzazione e disegno digitale. Svolge inoltre attivita' di grafica e illustrazione. Tra i clienti per i quali lavora ci sono la Gazzetta dello Sport, Repubblica-L'Espresso, San Paolo Editore, Loescher, De Agostini ed altri.
 
R
RIZZUTI SALVATORE e' titolare della "Cattedra di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Palermo".
Nasce nel 1949 a Caltabellotta, un suggestivo paese dell'agrigentino incastonato in un selvaggio paesaggio rupestre che domina ampie vallate in fondo alle quali appare, quasi come un lontano miraggio, il mare.

Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a contatto con la natura, assorbendo profondamente i valori archetipici dell'ambiente agro-pastorale che lo circonda e popolando il proprio mondo solitario e fantastico di fanciullo-pastore di personaggi immaginari e giocattoli intagliati nel legno e nella pietra e costruiti con le proprie mani; ma e' soltanto quando, nel 1967, decide di stabilirsi a Palermo per portare a compimento gli studi artistici, che comincia la vera e propria elaborazione del proprio passato quasi mitico.

L'acquisizione delle tecniche della scultura e lo studio e l'approfondimento della storia dell'arte, infatti, lo portano alla scoperta e alla strutturazione di un linguaggio espressivo diretto e immaginifico che molto si ispira alla mitologia greca, e che sempre piu', col passare degli anni, gli consente di dar voce alla propria individualita' temprata dalla solitudine e caratterizzata dall'operosita' e dall'amore per il "fare".

Gli stessi valori acquisiti nella prima parte della vita sono quelli che trasferisce, insieme alla competenza tecnica, agli allievi della sua cattedra di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo, che cerca di condurre non solo attraverso un'esperienza culturale, ma anche e soprattutto umana, volta a recuperare l'autenticita' del riconoscimento del piu' profondo significato dell'essere uomini in uno specifico contesto.
 
ROSSI SIMONE nasce a Pietrasanta il 4 Giugno 1981. Appassionato d'arte fin da piccolo decide di frequentare l'Istituto Statale d'Arte "Stagio Stagi" di Pietrasanta.

Allievo di pittori versiliesi tra cui Lanfranco Orlandi, Piero Bresciani, (Mauro Maffucci). La sua tecnica pittorica varia dall'olio alla tecnica mista (carboncino, sanguigna, matite, pastello). Ha tenuto varie mostre, ha partecipato a collettive in Versilia con l'Associazione di pittori del suo paese Torre del Lago Puccini (Lucca), dove vive e lavora. Alcune sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all'estero.
 
RUSSO ROBERTO nasce a Trebisacce (CS) nel 1966. Manifestando gia' da adolescente precise tendenze pittoriche, si indirizza subito verso studi in cui poter esprimere la propria personalita' e realizzare la completa maturazione delle sue innate capacita' artistiche.

Inizia la sua passione per l'arte partecipando a svariate estemporanee di pittura. Una prima personale nel 1988 la inaugura ai laghi di Sibari sulla fascia Jonica calabrese. Successivamente nell'89 una mostra a Rossano Calabro dal titolo ''Alla ricerca del Sole''.

Tra tante sue esposizioni va ricordata la personale nel 2001 ''Atmosfere di un set'' nel suo paese nativo. Nel dicembre del 2008 la collettiva di pittura ''Centro commerciale Primavera'' a Roma e nel 2009 la personale al Caffe' Latino sempre a Roma.
 
S
SCARPATI GRAZIA artista toscana, nasce a Grosseto nel 1965.
Nel 1985 si trasferisce a Firenze per proseguire la sua formazione artistica e nel '95, con un diploma in grafica pubblicitaria, una laurea in decorazione e un bagaglio di esperienze lavorative, ritorna in maremma e apre uno studio di grafica e decorazione.

La sua professione spazia dalla grafica editoriale alla progettazione di eventi fieristici, dalla pittura murale alla lavorazione della scagliola e intaglio su legno. Lo studio e' il perfetto connubio tra tecnologia e artigianato.
 
SERAFINI FRANCESCO nasce a Perugia nel 1959 sotto la costellazione dello scorpione.
Le opere di Francesco rappresentano luoghi della mente. Sono la resa artistica di pensieri, di ragionamenti, di congetture e soprattutto della ricerca interiore della propria spiritualita'. La pratica del Qigong, del quale Francesco e' maestro gia' da vari anni, ci mette in contatto con forme di energia non convenzionali e ci da' una prospettiva di piu' ampio respiro. Le forme geometriche si distorcono dando un'immagine che puo' sembrare post-cubista. Ma se si vuole dare una collocazione artistica alle opere, possiamo parlare di surrealismo e di metafisica. Per Francesco i colori e le forme possono esprimere una visione della realta' metafisica meglio di qualsiasi trattato. Le sensazioni che vuole suscitare nello spettatore derivano dal bisogno di comunicazione di un metamodello non convenzionale del cosmo.
 
T
TAMINTO NICO sesto di sette figli, nasce a Gragnano, in provincia di Napoli, nel 1949. Dotato di una predisposizione naturale alla pittura, fin da bambino si esercita dipingendo per i compagni della scuola elementare che ne sfruttano le qualita' artistiche. Dopo le scuole medie, si iscrive all'Istituto d'Arte di Sorrento in cui apprende le tecniche della tradizione artigianale sorrentina: ebanisteria e tarsia. Ma le tecniche pittoriche le acquisisce continuando a dipingere da autodidatta.

Dopo il diploma, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Napoli, che frequenta per qualche anno, sostenuto dal maestro Armando De Stefano. Abbandona l'Accademia per dedicarsi all'insegnamento; abbraccia il filone surrealista, nel cui ambito si muove per diversi anni.

Alla fine degli anni '80 inventa la de-pintura, una tecnica che sfrutta la scolorazione artificiale della tela jeans tramite l'uso della candeggina, per creare le immagini. Con un'opera jeans, nel 1990, vince il premio ''Arte Mondadori''.

Negli ultimi anni di questo fine millennio ha dato inizio ai ''Caffe' d'Autore'' (opere  dipinte con il caffe'). Tra ''candeggine e caffe''' nell'autunno del 2003, dopo diciassette anni e una grande nostalgia, ha ripreso a dipingere con i colori ad olio.
 
TORNESE MAURIZIO e' nato a Lecce nel 1961, si e' diplomato al Liceo artistico della sua citta' e poi laureato in architettura a Firenze. Fondamentale per la sua formazione pittorica e' stato l'insegnamento di Romano Sambati.

L'universo visivo dell'artista e' permeato di colori, segni e icone che esprimono il suo mondo interiore in maniera assolutamente rigorosa e profonda. Il suo alfabeto segnico (un vero e proprio linguaggio parallelo) e' criptico ma affascinante. Attualmente si occupa di pittura, computer grafica e arredamentro.
 
TOSTI PATRIZIA e' nata a Duisburg (D) il 10 Maggio 1967. Ha frequentato corsi di pittura con la Prof. Mariagrazia Santoro e la pittrice E. Volpini dal 2001 al 2003. Predilige la tecnica ad acquerello e l'espressione artistica e' in continua evoluzione.

Poetica artistica: "Il linguaggio e' aperto, chiaro, tradizionale, e' la sua, una voce pittorica autentica, vera, quindi come tale, assolutamente originale. Il respiro dei colori rende vive, fresche eppure intense le immagini che risultano concrete, presenti, ma nello stesso tempo pare vengano dal cielo  della mente, dalla memoria.

La tensione cromatica del motivo in primo piano diviene emanazione luminosa che si espande intorno. La sua sensibilita', il talento e la preparazione le consentono, pur con questi colori aerei che hanno la trasparenza dell'acqua, di fare affiorare le emozioni piu' profonde, di esprimerele vibrazioni dell'anima".
 
TROJANO LUCIO e' nato a Lanciano (Chieti) nel 1934. Laureato in Giurisprudenza, disegnatore umorista, grafico pubblicitario e collaboratore di giornali italiani e stranieri: Il Travaso, Paese Sera, Marc'Aurelio, Il Tempo, Jez (Ex Yugoslavia) Eulen Spiegel (Germania), Carsaf (Turchia), KayhanCaricature (Iran).

Autore di numerosi volumi, tra cui "Humour Roma" premiato all'Internazionale Kartoenale 1990 a Beringen (Belgio), di "I Frentani" che ha ottenuto la Palma d'Oro per la letteratura illustrata al Salone Internazionale di Bordighera nel 1990,
I Marruccini,  I Vestini ,  I Peligni  e  I Pretuzi, I Marsi, Abruzzo humor e l'Abruzzo a Lapis.

Ha illustrato vari libri, tra i quali "Lo sbarco sulla luna" di Massimo Grillandi (F.lli Palombi Editore), "Il salvaserata" di Delfina Metz (Edizioni Sugarco), "San Francesco" di b. Rossetti (Edizioni Porziuncolo) e "Un tappeto come vela" di G. Pacchiani (Passigli Editore).

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti:

"Palma d'Oro" per il disegno al Salone Internazionale  dell'Umorismo di Bordighera (1979)
Primo Premio Consiglio d'Europa di Strasburgo (1973)
Primo Premio all'Esposizione Mondiale della Caricatura di Berlino (1980)
Primo Premio "Venezia da salvare" a Bordighera (1972)
Primo Premio per la satira politica "G. Scalarini" (1972)
Premio San Valentino d'Oro a Terni (1980)
Primo Premio per la satira politica  "G. Scalarini" (1982)
Premio "Maiella" Rho 1999
Premio "Citta' di Dolo"  alla carriera 2004


Fa parte di giurie di Premi Nazionali e Internazionali di Umorismo (Bordighera, Instanbul, Tolentino, Teheran, Belgrado, Dolo, Lanciano, Skopje). Ha eseguito lavori pubblicitari per la CityBanc, Ford, Siae, Spigadoro, Cit, Villa Banfi, Aci, British Leyland, Coni ed ha inotre partecipato  con suoi disegni  a vari programmi RAI TV.

Le sue opere sono esposte nei Musei di Tolentino, Gabrovo (Bulgaria), Basilea (Svizzera) e Istanbul (Turkia). Numerose le mostre collettive e personali tra cui un'interessante antologica del maestro svoltasi a Rho (Milano).
 
V
VAGLICA FRANCESCO e' nato a Roma nel 1965, dove vive e lavora. Dal 1987 prende parte attiva alla vita artistica nazionale partecipando a rassegne e mostre collettive in varie citta' italiane.

Tra le mostre personali da citare:

Galleria Mondiarlart - a cura di Fulvio Masciangioli (Roma)
Palazzo Comunale - a cura di Barbara Martusciello (Rieti)
Centro Studi 70 - a cura di Michele Greco (Napoli)
Casina Pompeiana - a cura di Michele Greco (Napoli 1991)

Premi e riconoscimenti:

Premio Int.le La Pleiade - Palazzo di Montecitorio (Roma 1996)
Premio Caravaggio (Roma 1998)
 
VENIER FRANCESCO e' personalita' italiana di risonanza internazionale. Pittore, giornalista, opinionista, creativo e inventore, Francesco Venier a' presente da anni, con molti suoi servizi, in molti mensili italiani, in primis sui mensili della editoriale Olimpia, il piu' importante gruppo editoriale nazionale proprietario di una miriade di riviste trattanti gli argomenti piu' vari. Presentazioni dell'arte del maestro Venier e delle sue prestigiosissime sedi espositive compaiono periodicamente nei maggiori quotidiani italiani (il Gazzettino di Venezia, l'Arena di Verona, la Nazione di Firenze, ecc.). Suoi servizi giornalistici, inoltre, e servizi su di lui e sulle sue attivita' sono stati pubblicati da molte importanti testate estere: In-Fisherman (U.S.A.), Fisch and Fang e Blinker (Germania e Austria), Le Pecheur de France, La Peche et son environnement, La Peche de la truite, La Peche des carnassiers (Francia e Canada), Wedkarz Polski (Polonia), Ribarstvi (Repubblica Ceca).

Naturalmente tutti i mensili citati, oltre che letti negli stati d'origine, sono diffusi in tutti gli stati di pari lingua. Tutti questi giornali vedono il maestro Francesco Venier come personalita' leader nel mondo dell'arte, della pesca, del turismo, della nautica, ecc.

In Italia Venier ha eletto come sue sedi espositive i piu' prestigiosi Grand Hotel nazionali, dal Cipriani e l'Europa e Regina di Venezia all'Excelsior di Firenze, dal Due Torri Baglioni di Verona al Grand Hotel Continental di Siena, dal Grand Hotel di Trento al Relais Certosa di Firenze.

In occasione delle personali del maestro Venier il favore della critica e' sempre stato universale e la partecipazione di pubblico rilevante. Questa predilezione espositiva e' motivata dalla convinzione del maestro che la pittura debba integrarsi in un contesto vissuto e debba interagire in modo vivo e non stereotipato per essere fruita al meglio. La simbiosi emozionale, infatti, scaturente da incontri non canonizzati fra pittore e fruitore e' maggiormente istintiva e meno condizionata da influenze culturali, spesso impositive e scontate.

La pittura del maestro Francesco Venier si ispira all'acqua e a cio' che vi orbita attorno. Il mondo pittorico del maestro e' sognante, positivo, colorato e armonico, non riproduzioni dal vero ma rielaborazioni stilizzate di universi ricchi di pace a cui mirare. I colori vivi e accesi, sempre presenti, testimoniano l'ottimismo e la gioia di vivere di chi li usa e il tratto sempre puro e armonico e' quasi una forma di scrittura.

Uno scrivere per simboli, indicante quanto la vita debba essere amata e tutelata, su di una tela universale, senza confini e barriere, senza odi e divisioni, tutti protesi verso un mondo perfetto e equilibrato.
 
VENZO TONI nasce a Bassano del Grappa (Vicenza) nel 1965. Avendo cominciato molto presto, come autodidatta, in virtu' di una passione speciale per la scultura, Toni Venzo, puo' gia' raccontare venticinque anni di carriera.
Inizialmente, da giovanissimo, l'interesse, per l'espressione artistica  si sviluppa nella modellatura della terracotta  che viene da lui  toccata, sfidata, plasmata con rabbia e con affetto per lungo tempo. Poi, un po' per volta, Toni Venzo inizia ad amare il legno, ad intagliarlo, a seguirne le venature per cercare di comprenderlo nelle sue svariate essenze fino a divenire, veramente scultore.

Le  sue prime esposizioni di scultura risalgono al 1985, e si susseguono numerose sia in Italia che all'estero dove espone in Spagna, in Grecia e in Germania. Ora e' un binomio consolidato "Toni Venzo + Il Legno", un legame che si rinnova, si supera, alternando esplosioni gioiose, a momenti commossi e vagamente legati a percezioni arcane e primordiali. Nel suo laboratorio prendono forma  opere  ricavati da alberi tipici della vegetazione locale in una molteplicita' di forme e di colori che evidenziano la ricchezza cromatica e figurativa  nella quale siamo immersi e circondati.

L'obiettivo e' quello di rendere consapevole l'osservatore della particolarita' della materia prima per eccellenza "il legno" e conseguentemente dell'albero come soggetto protagonista indiscusso di questo momento artistico. Vengono quindi utilizzati alberi di castagno, tiglio, noce, ciliegio. Alberi che con la loro muta presenza accompagnano i nostri luoghi di vita e segnano accanto a noi il trascorrere del tempo e delle stagioni. Sono questi stessi alberi che dopo aver compiuto il loro, lungo o breve percorso nel ciclo della natura, si offrono all'artista Toni Venzo e riescono a stabilire con lui uno speciale legame comunicativo: gli parlano,  si raccontano.

Da quella  materia che puo' sembrare oramai inerte e senza piu' parola, riprendono vita sotto nuove forme.
 
VERRE CARMINE e' nato presso Napoli nel 1946, citta' che ha lasciato nel 1975, per spostarsi a Lucca, a Roma e a Milano.

Ha seguito da giovane un doppio percorso formativo: il primo di tipo scientifico, attraverso il quale ha compiuto gli studi secondari al liceo Cuoco di Napoli ed ha conseguito la laurea in chimica, presso la facolta' di Scienze Federico II. Il secondo di tipo artistico, attraverso il quale si e' diplomato al Liceo Artistico ed ha seguito un corso all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dedicandosi particolarmente alla pittura, passione che ha seguito nel tempo.

Ha sviluppato la sua attivita' professionale, per molti anni, nel campo della comunicazione e della formazione, in una multinazionale farmaceutica, ricoprendo l'incarico di training director.

Negli anni '70 ha partecipato a numerose mostre collettive di pittura (Napoli, Nola, Sorrento, Benevento, Varese, Bologna, Ercolano, Milano, Portici, Torre del greco, UGA, Dicembre artistico, ecc) ottenendo premi e riconoscimenti.

Negli anni '80 ha tenuto varie mostre personali (Napoli, Alife, Lucca, Garfagnana, Pistoia, Firenze, ecc). Nel '95 una personale a Modena, nel 2008 una personale a Roma, centro storico presso il Laboratorio emozionale, nel maggio 2009 una personale a Cremona presso ImmaginiSpazioArte e nel giugno 2009 una personale presso la Galleria Lovetti a Ferrara.

Della sua pittura hanno scritto quotidiani e riviste quali: la Nazione, il Telegrafo, Napoli Notte, Roma, il Tempo, l'Arco, il Messaggero, Los Andes, Paese sera, l'Elite, Novecento, Arte oggi.
 
VILLANOVA AURELIO e' un pittore figurativo e si ispira alla natura in tutte le sue accezioni. Non ha mai tentato le avventure di un avanguardia da cui rifugge poiche' indole scevra di complicazioni intellettuali lo porta piuttosto a rispecchiarsi in una poesia di schietta estrazione padana.

Non e' mancato in lui un riflusso di motivi impressionisti ed espressionisti, ma contenuti entro i limiti di un ispirazione lirica. Egli accosta l'oggetto della sua emozione con estrema semplicita' e purezza d'animo, per cui le sue opere offrono sempre esempio di una fresca spontaneita'.
 
Z
ZANI MAURO nasce il 18 giugno 1956 a Mercato Saraceno, dove attualmente vive e lavora. Comincia a dipingere negli anni '70 soggetti figurativi, usando  l'olio e l'acrilico su tela.

Con il passare degli anni la sua pittura diventa sempre piu' astratta e "materica" in quanto e' incuriosito dalla ricerca di nuovi materiali e nuove tecniche pittoriche. L'anno 1990 segna una svolta importante nella sua carriera artistica; dopo aver vinto il "Premio Arte '90" indetto dalla Finante-Mondatori (sono oltre duemila artisti partecipanti), abbandona la pittura "tradizionale" per dedicarsi alla scultura, alle installazioni, alle performance, alla fotografia, alle elaborazioni computerizzate; sta seguendo un percorso ed una ricerca di tipo "concettuale" e "post-moderno".

E' in questi anni (dal 1990 al 2005) che l'artista conosce il suo momento migliore, esponendo in oltre cento mostre collettive e piu' di quaranta mostre personali nella maggiori gallerie e citta' italiane, in Germania e in Ungheria. Di Lui scrivono le maggiori riviste d'arte Italiane (Flash Art, Arte, Juliet, Segno, Il Giornale dell'Arte) e molti sono i critici d'arte che lo recensiscono: Renato Barilli, Vittoria Coen, Roberto Daolio, Gilberto Pellizzola, Francesco Gallo, Alice Rubbini, Peter Wajermaier, Vittorio Sgarbi, Valerio Dehò… e tanti altri ancora.

Dopo un breve periodo di "riflessione" e ripensamento, (dal 2005 al 2007),  ritorna alla pittura, alle "sue origini" artistiche e, oggi, propone dei lavori "apparentemente figurativi", usando la tecnica del pastello, dell'acquerello, della sanguigna e del carboncino. Infatti, le immagini dei suoi ultimi lavori, animali e paesaggi "fiori di campagna", "nudi velati", hanno per l'artista un significato fortemente "concettuale". Non e' l'immagine rappresentata e dipinta cio' che conta; essa e' "solo" un mezzo di espressione; l'importante e' che "l'opera", qualunque e comunque essa sia, sappia  comunicare sensazioni, emozioni, pensieri, interrogativi e curiosita', a chi la guarda e la contempla.
 
 
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